La realizzazione di reti elettriche interrate richiede spesso interventi in contesti complessi: strade trafficate, aree urbane dense di sottoservizi, attraversamenti ferroviari, zone industriali, marciapiedi, rotatorie, piazzali e aree dove lo scavo tradizionale può generare disagi rilevanti. In questi casi, la perforazione teleguidata rappresenta una soluzione tecnica molto efficace.
Conosciuta anche come Trivellazione Orizzontale Controllata, TOC o Horizontal Directional Drilling, questa tecnologia permette di installare cavidotti e tubazioni nel sottosuolo senza aprire una trincea continua lungo tutto il tracciato. Si realizzano punti di ingresso e uscita, si esegue un foro pilota guidato, si allarga il passaggio tramite alesatura e infine si tira nel foro il cavidotto destinato a ospitare i cavi elettrici.
La TOC è oggi una delle tecnologie No-Dig più utilizzate per la posa di servizi interrati. UNI indica la UNI 11990-3 come riferimento per le fasi di esecuzione dei progetti di Trivellazione Orizzontale Controllata, dalla fase preventiva alla gestione in corso d’opera e alla chiusura del cantiere.
Cosa significa usare la perforazione teleguidata per reti elettriche
Usare la perforazione teleguidata per reti elettriche significa installare uno o più cavidotti interrati attraverso un foro sotterraneo controllato, evitando lo scavo continuo della superficie. I cavidotti possono essere destinati a linee elettriche di distribuzione, collegamenti industriali, reti di illuminazione pubblica, impianti fotovoltaici, connessioni per cabine elettriche, infrastrutture stradali o reti di servizio.
Il principio operativo è simile a quello usato per reti idriche, gas o telecomunicazioni, ma nel caso elettrico l’attenzione si concentra sulla protezione dei cavi, sulla continuità del percorso, sui raggi di curvatura, sulla possibilità di infilaggio o sostituzione dei cavi e sul rispetto delle prescrizioni del progetto elettrico.
La perforazione orizzontale controllata viene descritta come un sistema che consente di installare cavi e condotte senza ricorrere ai tradizionali sistemi di scavo a cielo aperto. Questo è particolarmente utile quando la rete elettrica deve attraversare ostacoli o aree dove lo scavo sarebbe invasivo, lento o difficilmente gestibile.
Quando conviene usare la TOC per una rete elettrica interrata
La perforazione teleguidata non è necessaria per ogni posa elettrica. In alcuni contesti lo scavo tradizionale resta la soluzione più semplice ed economica, soprattutto per tratte brevi, libere da ostacoli e in aree non sensibili. La TOC diventa invece particolarmente conveniente quando il tracciato presenta vincoli superficiali o infrastrutturali.
È indicata, ad esempio, quando bisogna attraversare una strada senza interrompere il traffico, superare una ferrovia, passare sotto un canale, collegare due lati di un’area industriale, raggiungere una cabina elettrica senza demolire pavimentazioni o posare cavidotti in aree urbane con molti sottoservizi.
Le tecnologie trenchless consentono in generale la posa, il risanamento o la sostituzione di condotte e cavi sotterranei con scavi a cielo aperto minimi o nulli. Nel caso delle reti elettriche, questo si traduce nella possibilità di realizzare nuovi passaggi per cavi riducendo tagli stradali, ripristini e interferenze con la vita quotidiana.
Applicazioni tipiche nelle reti elettriche interrate
La perforazione teleguidata può essere utilizzata in diversi ambiti legati alla distribuzione e al collegamento elettrico.
Collegamenti tra cabine elettriche
Uno degli utilizzi più comuni riguarda il collegamento tra cabine elettriche, quadri, trasformatori o punti di consegna. In ambito urbano o industriale, questi collegamenti possono attraversare strade interne, piazzali, marciapiedi o aree pavimentate che sarebbe costoso demolire e ripristinare.
La TOC consente di realizzare il passaggio del cavidotto sotto la superficie, mantenendo operativa l’area e riducendo l’impatto sui movimenti di mezzi e persone.
Attraversamenti stradali e ferroviari
Quando una linea elettrica interrata deve passare sotto una strada o una ferrovia, lo scavo tradizionale può richiedere chiusure, deviazioni, autorizzazioni complesse e ripristini onerosi. La perforazione teleguidata consente invece di attraversare l’infrastruttura dal basso, lavorando da aree laterali.
Questo è uno dei campi in cui il No-Dig mostra il suo vantaggio più evidente: la rete viene posata senza aprire la carreggiata o interferire direttamente con la sede ferroviaria, sempre nel rispetto delle prescrizioni tecniche dell’ente gestore.
Illuminazione pubblica e infrastrutture urbane
La posa di cavidotti per illuminazione pubblica, videosorveglianza, semafori, colonnine, sistemi smart city o impianti di controllo può richiedere attraversamenti puntuali o collegamenti in aree urbane già pavimentate.
In questi casi, la TOC permette di ridurre le demolizioni e di concentrare il cantiere nei punti realmente necessari, preservando marciapiedi, pavimentazioni e viabilità.
Aree industriali, logistiche e produttive
Negli stabilimenti industriali, nei porti, nei poli logistici e nei grandi piazzali, aprire scavi può interferire con produzione, transito mezzi, carico e scarico, accessi di sicurezza e operatività quotidiana.
La perforazione teleguidata è utile quando bisogna posare cavidotti sotto piazzali, strade interne o aree operative senza bloccare intere porzioni del sito. In questi contesti, il valore della tecnologia non è solo tecnico, ma anche organizzativo: riduce i fermi e limita l’occupazione delle aree.
Collegamenti per impianti da fonti rinnovabili
Gli impianti fotovoltaici, eolici o altre infrastrutture energetiche possono richiedere collegamenti elettrici interrati verso cabine, sottostazioni o punti di connessione. In presenza di strade, fossi, canali, terreni agricoli o infrastrutture esistenti, la TOC può consentire attraversamenti mirati con minore impatto superficiale.
Come funziona la posa di un cavidotto con perforazione teleguidata
La posa di un cavidotto elettrico con TOC segue un processo tecnico preciso. Le fasi principali sono: rilievo e progettazione, foro pilota, alesatura, tiro del cavidotto e verifiche finali.
Rilievi, sottoservizi e progetto del tracciato
Prima di perforare, bisogna conoscere l’area di intervento. Si analizzano quote, ostacoli, sottoservizi, vincoli, profondità richieste, spazi disponibili e caratteristiche del terreno. La localizzazione dei sottoservizi è fondamentale perché una rete elettrica di nuova posa può trovarsi a interagire con condotte idriche, gas, fibra, fognature o altri cavi esistenti.
La serie UNI 11990 comprende anche la parte dedicata alla localizzazione e mappatura delle infrastrutture nel sottosuolo, oltre alla posa a spinta e alla Trivellazione Orizzontale Controllata. Questo conferma quanto la conoscenza preliminare del sottosuolo sia parte integrante delle tecnologie No-Dig.
Foro pilota
Il foro pilota è la prima perforazione guidata. La testa avanza seguendo il profilo progettato, con controllo della traiettoria. In questa fase si definisce il percorso effettivo che verrà poi allargato e utilizzato per la posa.
Per le reti elettriche, il tracciato deve garantire un percorso compatibile con il cavidotto e con l’eventuale infilaggio dei cavi. Curve troppo strette o variazioni improvvise possono rendere più difficile la posa successiva dei conduttori.
Alesatura del foro
Una volta completato il foro pilota, il foro viene allargato tramite alesatori fino a raggiungere un diametro adeguato. L’alesatura deve garantire spazio sufficiente per il cavidotto o per il fascio di cavidotti, favorire il ritorno dei fluidi di perforazione e ridurre gli attriti durante il tiro.
Nel caso di più tubazioni affiancate, è importante valutare il diametro complessivo del fascio, la geometria della posa e la possibilità di mantenere ordinato il gruppo di cavidotti durante il tiro.
Tiro del cavidotto
Dopo l’alesatura, il cavidotto viene collegato al sistema di tiro e trascinato nel foro. Spesso si usano tubazioni in PEAD, apprezzate per flessibilità, resistenza e continuità delle giunzioni. Il sistema TOC consiste proprio nella realizzazione di un foro sotterraneo destinato a ospitare una tubazione plastica o metallica precedentemente saldata in superficie.
Durante il tiro è necessario controllare le forze applicate, evitare schiacciamenti o deformazioni e garantire che il cavidotto resti utilizzabile per l’inserimento dei cavi.
Perché il PEAD è spesso usato per i cavidotti elettrici
Il PEAD, polietilene ad alta densità, è molto utilizzato per cavidotti elettrici e telecomunicazioni perché è leggero, flessibile, resistente alla corrosione e adatto alla posa interrata. Nei cantieri No-Dig è particolarmente utile perché può essere saldato o fornito in tratte lunghe, riducendo le giunzioni e facilitando il tiro.
Il Plastic Pipe Institute descrive i condotti in HDPE come sistemi che offrono un percorso meccanicamente protetto, favorendo l’installazione e la sostituzione di cavi di comunicazione e potenza e migliorando l’affidabilità complessiva del sistema.
Per le reti elettriche, il cavidotto non è solo un “tubo vuoto”: è l’elemento che protegge il cavo, ne consente l’inserimento e facilita eventuali sostituzioni o manutenzioni future. Per questo devono essere valutati diametro interno, spessore, resistenza allo schiacciamento, raggi di curvatura, continuità del percorso e compatibilità con il tipo di cavo previsto.
I vantaggi della perforazione teleguidata per le reti elettriche
La TOC offre vantaggi concreti nella realizzazione di reti elettriche interrate, soprattutto quando l’intervento avviene in contesti già urbanizzati o infrastrutturati.
Riduzione degli scavi e dei ripristini
Il vantaggio più evidente è la riduzione degli scavi a cielo aperto. Questo significa meno demolizioni di asfalto, marciapiedi, pavimentazioni industriali o superfici pregiate. Significa anche meno ripristini e minori rischi di cedimenti o difetti successivi nella pavimentazione.
Nel caso delle reti elettriche, dove spesso servono attraversamenti puntuali o collegamenti tra punti già definiti, evitare la trincea continua può generare un forte beneficio operativo.
Minore impatto su traffico e attività
La posa di cavidotti in strada può creare deviazioni, chiusure, rumore, polvere e disagi per residenti, negozi e mezzi pubblici. Con la perforazione teleguidata, il cantiere resta più concentrato e può essere organizzato in modo meno invasivo.
Fonti tecniche internazionali indicano l’HDD come metodo trenchless ampiamente utilizzato per installare infrastrutture interrate, compresi cavidotti elettrici, offrendo una soluzione pratica quando sono necessarie pianificazione, precisione e competenza tecnica.
Attraversamento di ostacoli senza interromperli
Strade, ferrovie, canali, fossi, rotatorie e piazzali possono essere superati senza demolire direttamente la superficie. Questo è particolarmente utile quando l’infrastruttura attraversata deve restare in esercizio.
La TOC permette di lavorare sotto l’ostacolo, rispettando profondità e distanze di sicurezza previste dal progetto.
Migliore programmazione del cantiere
Un cantiere con meno scavi estesi è spesso più semplice da programmare. Le aree di lavoro sono più concentrate, le interferenze sono più localizzate e i ripristini sono meno numerosi.
Questo non significa che la TOC sia sempre più semplice dello scavo tradizionale. La tecnologia richiede progettazione e operatori specializzati. Tuttavia, quando il contesto è adatto, consente di ridurre molte complessità legate alla superficie.
Aspetti tecnici da valutare nella posa di cavidotti elettrici
Una rete elettrica interrata realizzata con perforazione teleguidata deve essere progettata considerando sia gli aspetti trenchless sia quelli elettrici.
Numero e diametro dei cavidotti
Bisogna definire quanti cavidotti installare, quale diametro utilizzare e se prevedere tubazioni di riserva. Questa scelta dipende dal numero di cavi, dalla sezione dei conduttori, dalle esigenze future e dalle prescrizioni del progetto.
Un diametro insufficiente può rendere difficile l’infilaggio dei cavi. Un diametro eccessivo può aumentare inutilmente il diametro di perforazione, i tempi e i costi.
Raggi di curvatura
Le curve del tracciato devono essere compatibili sia con il cavidotto sia con i cavi che verranno installati. Un percorso troppo curvo può aumentare gli attriti durante l’infilaggio e rendere più complessa la manutenzione futura.
Per questo la progettazione deve coordinare profilo TOC e requisiti elettrici, evitando di considerare la perforazione come un semplice passaggio geometrico.
Profondità e distanze di sicurezza
La profondità di posa deve essere adeguata al contesto e alle prescrizioni del progetto. Devono essere rispettate le distanze da altri sottoservizi, fondazioni, opere esistenti e infrastrutture attraversate.
La localizzazione preventiva è essenziale soprattutto in aree urbane, dove reti elettriche esistenti, gas, acqua e telecomunicazioni possono trovarsi molto vicine.
Protezione e identificabilità della rete
Una rete elettrica interrata deve essere protetta e riconoscibile nel tempo. Oltre al cavidotto, possono essere previsti sistemi di segnalazione, nastri, marker elettronici, pozzetti di ispezione e documentazione as-built.
La qualità della posa non si misura solo nel giorno del collaudo, ma anche nella facilità con cui la rete potrà essere individuata e gestita negli anni successivi.
Il ruolo dei permessi e degli enti gestori
La posa di reti elettriche interrate può coinvolgere Comuni, Province, enti stradali, gestori ferroviari, consorzi di bonifica, gestori di sottoservizi e proprietari privati. I permessi dipendono dal contesto e dal tipo di attraversamento.
Per una semplice posa in area privata possono bastare autorizzazioni interne e verifiche tecniche. Per un attraversamento stradale o ferroviario servono invece elaborati più dettagliati, profili, relazioni tecniche, prescrizioni di sicurezza e coordinamento con l’ente gestore.
La perforazione teleguidata può semplificare alcuni aspetti perché riduce lo scavo superficiale, ma non elimina la necessità di autorizzazioni. Anzi, spesso richiede un progetto ben documentato proprio per dimostrare che l’intervento non interferisce con l’infrastruttura attraversata.
Sicurezza e gestione del rischio
La sicurezza in un cantiere TOC per reti elettriche riguarda diversi aspetti: operatori, sottoservizi esistenti, traffico, pedoni, macchinari, fluidi di perforazione e futura funzionalità dell’impianto.
Prima di iniziare è necessario verificare le reti esistenti, delimitare le aree di lavoro, definire procedure operative, controllare accessi e predisporre segnaletica. Durante la perforazione bisogna monitorare la traiettoria, le pressioni, i ritorni di fluido, la coppia, la spinta e il tiro.
Anche la fase elettrica successiva deve essere coordinata: il cavidotto posato deve essere integro, continuo, pulito e idoneo all’inserimento dei cavi. Una posa meccanicamente riuscita ma non adatta all’infilaggio non può essere considerata un lavoro di qualità.
Limiti della perforazione teleguidata per reti elettriche
La TOC offre molti vantaggi, ma non è sempre la soluzione migliore. In tratti molto brevi, facilmente accessibili e privi di vincoli, lo scavo tradizionale può essere più rapido ed economico.
La perforazione teleguidata può diventare complessa in presenza di terreni rocciosi, ghiaie grossolane, trovanti, falda, spazi insufficienti per la macchina o per la preparazione dei cavidotti. Anche la presenza di numerosi sottoservizi a quote ravvicinate può rendere difficile trovare un profilo sicuro.
Inoltre, la TOC richiede operatori specializzati e una progettazione adeguata. Non è una tecnica da applicare automaticamente: deve essere scelta quando i benefici in termini di riduzione dell’impatto, attraversamento di ostacoli e gestione del cantiere compensano la maggiore complessità tecnica.
Errori da evitare
Il primo errore è progettare il tracciato senza considerare l’infilaggio dei cavi. Il cavidotto deve essere posabile, ma anche utilizzabile.
Il secondo errore è sottovalutare i raggi di curvatura. Curve troppo strette possono creare problemi sia durante il tiro del cavidotto sia durante la successiva posa dei conduttori.
Il terzo errore è non prevedere tubazioni di riserva quando il contesto lo giustifica. In alcuni interventi, installare un cavidotto aggiuntivo può evitare nuovi lavori futuri.
Il quarto errore è trascurare la localizzazione dei sottoservizi. Colpire una rete esistente può generare danni, ritardi e rischi per la sicurezza.
Il quinto errore è non produrre documentazione finale accurata. Una rete elettrica interrata deve essere mappata, identificabile e rintracciabile per manutenzioni e futuri cantieri.
Conclusione: una soluzione efficace per reti elettriche moderne e meno invasive
La perforazione teleguidata è una tecnologia molto utile per la realizzazione di reti elettriche interrate, soprattutto quando bisogna attraversare strade, ferrovie, canali, piazzali, aree industriali o contesti urbani dove lo scavo tradizionale sarebbe troppo invasivo.
I vantaggi sono concreti: meno scavi, meno ripristini, minore impatto su traffico e attività, possibilità di superare ostacoli e maggiore tutela delle superfici esistenti. Per ottenere questi benefici, però, servono rilievi accurati, localizzazione dei sottoservizi, progettazione del tracciato, scelta corretta dei cavidotti e controllo delle fasi operative.
Nel settore elettrico, la qualità della posa non dipende solo dal fatto che il tubo arrivi da un punto all’altro. Dipende dalla continuità del percorso, dalla protezione dei cavi, dalla possibilità di infilaggio, dalla sicurezza e dalla documentazione finale.
Quando viene progettata ed eseguita correttamente, la TOC permette di realizzare infrastrutture elettriche interrate più efficienti, meno invasive e più adatte alle esigenze delle città, delle industrie e delle reti energetiche moderne.


